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Il miglior vino secondo Luca Maroni di Villa Acquaviva:
CHARDONNAY
Sensazioni: c’è un frutto di gran pregio aromatico in questo vino: note silenti e clorofillose di banana, richiami all’uva di sontuosa e compiuta solarità. Morbidità che vive il palato, che si distende al palato: dolce in ingresso, qui larghissimo per la sovrana maturità del frutto, ampio in uscita, ove mai lo si avverte indugiare amaro. Con l’alcol, distillante, l’acidità, corroborante, preziosi a rinfrescare e a profilare. La sua fragranza olfattiva, la sua densa rotondità gustativa, virtù sensoriali avvolgenti da qualità analitiche compositive armoniosamente avvertite. Su tutte le sua consistenza estrattiva, davvero spettacolarmente densa e speziosamente viscosa.
COMMENTO CONCLUSIVO:
Un bicchiere di Maremma di grande concentrazione si rivela Villa Acquaviva - La Fattoria. Tutti i rossi sono infatti caratterizzati da una maiuscola ricchezza estrattiva, che dà ad ogni manifestazione, visiva, olfattiva e gustativa gran potenza e persistenza di assoluto vigore. Davvero portentosi tanto il Morellino di Scansano Bracaleta Riserva 2006, di gran vigore speziato, il Tutti Santi Vendemmia Tardiva e il Nottambulo Passito, vini dolci di assoluta concentrazione. Di vivo turgore la ciliegia nera del Morellino di Scansano Nero 2010. Il vino migliore del tasting è però lo Chardonnay di questo produttore: magnifica e desueta la ricchezza per un bianco, di favolosa suadenza gustativa la sua performance palatale. Un vino di densa e avvolgente piacevolezza di beva.
INDICI QUALITATIVI COMPLESSIVI:
IP complessivo: 85; Indice Quali-QuantitativoTotale: 7,04
Indici complessivi: Consistenza:30,62 - Equilibrio:27,87 - Integrità:26,5
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